TheCityPlan per la prima volta osserva una delle città più discusse e rappresentative del Medio Oriente: Doha, la capitale del Qatar.
Città giovanissima fondata agli inizi dell’Ottocento con il nome di Al Bida, conta oggi oltre un milione di abitanti; è situata sul Golfo Persico ed è caratterizzata da un’enorme ricchezza (derivante da cospicui giacimenti naturali di gas e di petrolio, situati prevalentemente a nord dello Stato) e da un recente sviluppo di proporzioni uniche, per la velocità con cui la città negli ultimi quindici anni ha mutato aspetto.
Le 5 mappe ricavate da dati GIS ci parlano di una Doha apparentemente senza contraddizioni eclatanti. La carta che illustra la localizzazione della popolazione residente - da comparare con le altre, vale a dire servizi, orografia, trasporto pubblico e concentrazione del verde - ci mostra come la maggiore densità abitativa coincida ancora oggi con la zona storica (o meglio originaria) della città, fatte salve alcune macchie di insediamenti diffusi sul territorio che prevalentemente coincidono con i numerosi e recenti compound residenziali, “isole urbane” recintate e avulse dal concetto più classico di vita urbana.
La città è prevalentemente piatta, come mostra la mappa dell’orografia, e la presenza di ampie distese di territorio desertico circostante favorisce, di fatto, una crescita libera e priva di vincoli naturali. Anche il mare, sin dal principio dello sviluppo urbano contemporaneo, non è mai parso un vincolo, bensì un elemento naturale da dominare; si pensi al nuovo quartiere The Pearl, edificato su un’isola artificiale e pronto ad accogliere oltre quarantamila persone.
La mappa dei servizi pare coincidere con la densità della popolazione, ma non ancora con la grande capacità abitativa dei nuovi...
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