1. Home
  2. Architettura
  3. Architettura e paesaggio per la cantina Mandrarossa

Architettura e paesaggio per la cantina Mandrarossa

Un progetto che svela una Sicilia nascosta e inaspettata

Gruppo Vid’A

Architettura e paesaggio per la cantina Mandrarossa
Scritto da Redazione The Plan -

Menfi è una piccola cittadina a sud-ovest della Sicilia, tra Mazara del Vallo e Agrigento. La poca distanza che la separa dalla costa è caratterizzata da rilievi dolci e morbidi ricoperti di uliveti e vigne. È su una di queste colline affacciate sul mare, a circa 90 metri di altitudine, che sorge la nuova bottaia della cantina Mandrarossa, progettata dagli architetti dello studio Vid’A ai piedi dell’esistente stabilimento Settesoli in contrada Puccia.

Il nuovo volume è concepito per adattarsi alla morfologia del sito e del paesaggio circostante: dall’idea iniziale di un edificio modellato come una terrazza sulle curve del territorio, il progetto si struttura come un volume in parte nascosto nel declivio con tre piani interrati e solo l’ultimo esposto all’esterno come un imponente basamento in cemento colorato, orientato a sud-ovest e su cui sembrano poggiarsi, oltre alla copertura a spiovente, anche i grandi silos metallici della cantina.

 

>>> Leggi anche un'anteprima dell'articolo uscito su THE PLAN 138 dedicato alla cantina vinicola Château Haut-Bailly.

 

Un punto di osservazione sul paesaggio circostante

Mandrarossa Winery, Gruppo Vid’A ©Lamberto Rubino, courtesy of Gruppo Vid’A

La stessa copertura del volume, a rafforzare l’idea di un basamento che accoglie e unifica gli elementi preesistenti, diventa terrazza e punto di connessione tra gli impianti di stoccaggio, l’ingresso del nuovo edificio e l’enoteca della cantina. L’orizzontalità del pergolato evidenzia la centralità di questo spazio aperto, mentre verso est due grandi cornici rettangolari in lamelle di legno delimitano il volume e si protendono come due binocoli verso il mare africano.

Dalla terrazza, attraverso un sistema di collegamenti verticali, parte un percorso esplorativo che permette al visitatore di osservare dall’alto verso il basso gli ambienti della barricaia. Percorrendo un camminamento costituito da una struttura metallica, è possibile osservare le 120 botti di diverse dimensioni e osservare il territorio destinato alla riserva vinicola.

Man mano che si scende nella profondità della collina, la doppia altezza e l’assenza di strutture orizzontali permettono alla luce naturale di filtrare dall’alto e invadere gli spazi sottostanti: oltre alle grandi vetrate incorniciate dalle lamelle di legno, le piccole fessure quadrate nel muro indirizzano i fasci di luce in maniera incrociata e molto suggestiva. Il percorso conduce alla sala di degustazione affacciata sul paesaggio collinare e marino attraverso le due grandi vetrate incorniciate a sbalzo a interrompere la rigidità del basamento.

Il nuovo edificio per le cantine Mandrarossa cerca da una parte un’integrazione con gli elementi del paesaggio, replicando il colore della terra nel pigmento del cemento colorato in pasta o nel legno utilizzato per gli interni o nella vegetazione del giardino pensile, dall’altra ha il coraggio proporre un’architettura industriale imponente, capace di diventare un landmark riconoscibile e di coniugare identità del sito e storia del territorio antropizzato.

Mandrarossa Winery, Gruppo Vid’A ©Lamberto Rubino, courtesy of Gruppo Vid’A

>>> Leggi anche un'anteprima dell'articolo pubblicato su THE PLAN 137 dedicato alla Cantina Pieropan.

 

|||   ISCRIVITI A THE PLAN   |||   Ricevi direttamente le più belle storie del mondo dell'architettura e del design, gli ultimi progetti realizzati, classifiche e recensioni, consigli su video, gallery e interviste

Credits

Location: Menfi, Italy
Architects: Gruppo Vid’A 
Client: Cantine Mandrarossa

Suppliers
Skylights
: Velux
Lighting: Linea Light Group

Photography by Lamberto Rubino, courtesy of Gruppo Vid’A

Resta aggiornato sulle novità del mondo dell'architettura e del design

© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054